IRLANDA DEL NORD

L’Irlanda del Nord oggi gode di una condizioni di vita molto più pacifiche rispetto a quando si riprese a lavorare per la pace negli anni Ottanta. Gli sforzi precedenti intrapresi negli anni Settanta, come l’Accordo di Sunningdale, non avevano dato frutti. Il Governo Irlandese ha lavorato con impegno a fianco di quello britannico e ai partiti politici dell’Irlanda del Nord per realizzare il cambiamento. È un impegno che continua anche nel presente.

Il Trattato Anglo-Irlandese del 1921 portò all’attuale divisione politica nell’isola d’Irlanda. Dal 1921 al 1972 l’Irlanda del Nord ha avuto un governo decentrato separato da Westminster, che è rimasto nelle mani della maggioranza Unionista e ha visto la discriminazione dei Nazionalisti. Nel 1969 le manifestazioni pacifiche degli attivisti per i diritti civili subirono una tremenda repressione che portò a disordini e a una recrudescenza delle organizzazioni paramilitari.

All’inizio degli anni Ottanta il governo irlandese e quello britannico iniziarono a cooperare più strettamente per trovare una soluzione politica condivisibile da tutta la comunità. L’Accordo Anglo-Irlandese firmato da entrambi i governi nel novembre del 1985 concesse al governo irlandese di avanzare proposte e pareri sulle questioni nordirlandesi. Avviò anche delle strutture che aiutassero i due governi a trovare una soluzione duratura al conflitto.

Nel 1993 i due governi emanarono una Dichiarazione Congiunta che delineava una carta per la pace e la riconciliazione in Irlanda e stabiliva i principi di autodeterminazione e consenso in relazione alla posizione costituzionale dell’Irlanda del Nord. Essa permetteva alle persone coinvolte in atti di violenza paramilitare di accedere al processo politico. L’IRA e i paramilitari lealisti annunciarono la cessazione delle attività nel 1994. Nel dicembre 1995 venne istituito un organismo internazionale presieduto dal senatore statunitense George Mitchell per esprimere una valutazione indipendente sul processo di riconsegna delle armi in mano ai paramilitari. Il rapporto fu consegnato nel 1996. Tuttavia, nel febbraio dello stesso anno, l’IRA interruppe il cessate il fuoco e riprese l’attività violenta. 

I colloqui multilaterali iniziarono nel 1996, presieduti dal Senatore Mitchell e con la partecipazione dei governi irlandese e britannico e di tutti i partiti politici eletti in Irlanda del Nord. Lo Sinn Féin fu escluso fino al 1997, quando l’IRA annunciò il cessate il fuoco. I colloqui sarebbero culminati negli Accordi del Venerdì Santo dell’aprile 1998.

Gli Accordi del Venerdì Santo furono firmati il 10 aprile 1998. Essi istituivano strutture per l’Assemblea e l’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, la cooperazione Nord-Sud e le relazioni britannico-irlandesi.


Gli Accordi stabilivano una definizione equilibrata e concordata, basata sul principio del consenso, della posizione costituzionale dell’Irlanda del Nord e di come essa sarebbe potuta cambiare in futuro. Il popolo irlandese li approvò a larghissima maggioranza con due referendum, a nord e a sud, nel maggio del 1998. Gli Accordi consistono di tre Sezioni. 

La prima istituisce l’Assemblea e l’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, per permettere ai partiti politici di condividere il potere. L’Assemblea ha sede a Stormont, a breve distanza da Belfast.

La seconda istituisce il Consiglio Ministeriale Nord/Sud per sviluppare la cooperazione tra i due territori irlandesi.

La terza istituisce il Consiglio Britannico-Irlandese che promuove le relazioni tra Irlanda e Gran Bretagna.

Una parte fondamentale degli Accordi è costituita dal “principio del consenso” enunciato come segue:

“Solo il popolo d’Irlanda, per reciproco accordo tra le due parti e senza alcun ostacolo esterno, può esercitare il diritto all’autodeterminazione sulla base del consenso, liberamente e congiuntamente espresso, a Nord e a Sud, per arrivare a un’Irlanda Unita, accettando che tale diritto debba essere ottenuto ed esercitato tramite e previo l’accordo e il consenso della maggioranza del popolo nordirlandese”.

Gli Accordi del Venerdì Santo sono stati ampiamente attuati e solo alcuni aspetti rimangono ancora inadempiuti. L’Assemblea Nordirlandese lavora a pieno ritmo per la gestione del governo in Irlanda del Nord. Il Consiglio Ministeriale Nord/Sud continua ad ampliare la cooperazione, con i conseguenti benefici per ambo le parti. Il Consiglio Britannico-Irlandese ha istituito un segretariato permanente a Edimburgo per coordinare la cooperazione tra tutte le parti presenti nelle isole.

Relazioni Britannico-Irlandesi e Processo di Pace

Nel corso degli ultimi trent’anni è cambiato il contesto in cui il governo irlandese ha perseguito i suoi obiettivi in relazione al processo di pace in Irlanda del Nord. Le relazioni britannico-irlandesi sono sfaccettate, influenzate dai legami storici, dalla prossimità geografica e da forti rapporti economici. Tra le due isole esiste anche una vasta rete di connessioni individuali. Molte persone nate in Irlanda vivono e lavorano in Gran Bretagna e viceversa. Le relazioni britannico-irlandesi si stanno evolvendo verso un maggior grado di comprensione e un più ampio riconoscimento degli interessi comuni a ogni livello.


Dal 17 al 20 maggio 2011 la Regina Elisabetta II si è recata in Irlanda in visita ufficiale. Il programma si è svolto con successo e ha toccato la storia, il commercio e la comunità irlandese, evidenziando la forte collaborazione che oggi esiste tra i due paesi. I momenti più importanti sono stati la deposizione di una corona al Garden of Remembrance  e all’Irish War Memorial Garden, oltre al discorso di Elisabetta II alla cena di stato. Dopo aver esordito in irlandese, la sovrana ha proseguito facendo riferimento alla necessità di una riconciliazione e di “essere in grado di inchinarsi al passato, senza restare vincolati ad esso”. La regina ha anche affermato che “l’esperienza che ci viene dalla storia ci fa vedere cose che vorremmo si fossero fatte diversamente o non si fossero fatte per niente”.

Il British-Irish Council (BIC) continua a sviluppare il suo programma di lavoro e a rafforzare i legami tra le otto amministrazioni delle isole. Dopo il reintegro delle Istituzioni nel 2007, il BIC si è riunito in forma plenaria due volte all’anno.

Sostegno internazionale al Processo di Pace

Il processo di pace in Irlanda del Nord ha sempre beneficiato di un ampio sostegno da parte della comunità internazionale, compresi i nostri partner nell’Unione Europea, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e altri paesi. Il supporto internazionale si è incentrato sull’appoggio politico al processo di pace in evoluzione e all’assistenza pratica nei settori della rigenerazione economica e della riconciliazione intracomunitaria, attraverso il Fondo Internazionale per l’Irlanda e i Programmi dell’Unione Europea per la Pace e la Riconciliazione in Irlanda del Nord e nelle sei contee di confine in Irlanda. Il governo irlandese si è impegnato a condividere la sua esperienza del processo di pace e a collaborare nei contesti in cui ciò si riveli utile.

Siti web

Ministero degli Affari Esteri e del Commercio: www.dfat.ie

Northern Ireland Office: www.gov.uk/government/organisations/northern-ireland-office

The Northern Ireland Assembly: www.niassembly.gov.uk

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