IRLANDA DEL NORD

Il consolidamento della pace in Irlanda del Nord e la promozione della partnership e della cooperazione fra le due tradizioni presenti sull’isola d’Irlanda costituiscono una priorità politica fondamentale per il governo irlandese.

Questo impegno comporta un contatto continuo con l’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, con il governo britannico, con i partiti politici e con tutti i settori della società in Irlanda del Nord, oltre che con un gran numero di partner internazionali. Questi sforzi collettivi, tuttora in corso, hanno operato una trasformazione sul paesaggio sociale, politico ed economico dell’Irlanda del Nord, soprattutto negli anni successivi alla firma degli Accordi del Venerdì Santo nel 1998 (vedi sotto). L’Irlanda del Nord oggi gode di condizioni di stabilità, prosperità e pace di gran lunga superiori a quelle esistenti quando furono intrapresi i primi passi verso la pace negli anni Ottanta e Novanta.

Il ripristino, l’8 maggio 2007, delle istituzioni fondate sulla condivisione del potere stabilite dagli Accordi del Venerdì Santo, ha rappresentato un fondamentale passo in avanti, non solo nel creare un governo effettivo per l’Irlanda del Nord, ma anche nel costruire un futuro comune per tutta la sua gente.

Antefatti storici

La divisione politica esistente in Irlanda risale all’approvazione del Government of Ireland Act del 1920 da parte del governo britannico. Dopo la firma del Trattato Anglo-Irlandese nel 1921, ventisei delle trentadue contee irlandesi acquisirono l’indipendenza dalla Gran Bretagna. Le restanti sei contee formarono l’Irlanda del Nord che continuò a far parte del Regno Unito.

CRONOLOGIA

1921-1972: Il governo decentrato a Stormont, Belfast, si occupa delle questioni locali. Il potere è esclusivamente nelle mani del Partito Unionista. In pratica i nazionalisti non hanno alcun ruolo nel governo e subiscono discriminazioni in molti settori a livello locale, ad esempio nel diritto di voto, gli alloggi e l’occupazione.

1969: Gli attivisti non violenti per i diritti civili subiscono una risposta repressiva da parte delle autorità di Stormont. Ciò provoca agitazioni civili e la ripresa di attività violente da parte delle organizzazioni paramilitari.

1972: In condizioni di sicurezza sempre più precarie, nel 1972 il parlamento e il governo locali vengono sciolti e l’Irlanda del Nord è posta sotto l’autorità diretta del governo britannico fino al 1999, ad eccezione di un breve periodo nel 1974, quando viene istituito un esecutivo locale basato sulla condivisione del potere fino all’Accordo di Sunningdale.

1980-1985:  Dall’inizio degli anni Ottanta in poi, il governo britannico e quello irlandese iniziano a cooperare più strettamente al fine di raggiungere una soluzione duratura e ampiamente condivisibile per la questione nordirlandese.

1985: A novembre, il governo irlandese e quello britannico firmano l’Accordo Anglo-Irlandese che permette al governo irlandese di partecipare alle forze di polizia e all’amministrazione dell’Irlanda del Nord e crea strutture intergovernative per facilitare e far progredire la cooperazione.

1993: Il governo irlandese e quello britannico emanano una Dichiarazione Congiunta che delinea una carta per la pace e la riconciliazione in Irlanda e stabilisce i principi di autodeterminazione e consenso in relazione alla posizione dell’Irlanda del Nord. Esso permette alle persone coinvolte in atti di violenza paramilitare di accedere al processo politico, a patto che si impegnino a usare mezzi esclusivamente pacifici e democratici.

1994: Ad agosto, l’IRA annuncia la “cessazione completa delle operazioni militari”, a cui nell’ottobre successivo fa seguito una dichiarazione simile da parte del Combined Loyalist Military Command (Comando Militare Lealista Unito). Questi annunci portarono a un dialogo politico diretto con lo Sinn Féin e i due partiti lealisti, il Progressive Unionist Party (PUP) e l’Ulster Democratic Party (UDP).

1995 - 1997: Il governo britannico e quello irlandese pubblicano A New Framework for Agreement, che espone la comprensione comune del possibile esito dei negoziati globali. Viene istituita la Independent International Commission on Decommissioning (IICD, Commissione Indipendente Internazionale sul Disarmo) per affrontare la questione cruciale delle armi paramilitari. I colloqui multilaterali con i due governi e i partiti politici dell’Irlanda del Nord hanno inizio il 10 giugno 1996.

Accordi del Venerdì Santo del 1998

Gli Accordi del Venerdì Santo furono negoziati tra il governo britannico, quello irlandese e otto partiti politici dell’Irlanda del Nord sotto la presidenza del senatore americano George Mitchell. I negoziati ebbero inizio nel giugno del 1996 e terminarono il 10 aprile 1998 dopo una lunghissima sessione finale.

Gli Accordi affrontavano tutte le questioni cruciali del conflitto nordirlandese. Stabilivano una definizione equilibrata e condivisa, basata sul principio del consenso, della posizione costituzionale dell’Irlanda del Nord e di come essa sarebbe potuta cambiare in futuro. Stabiliva nuove istituzioni politiche: un’Assemblea e un Esecutivo intercomunitari in Irlanda del Nord, un Consiglio Ministeriale Nord/Sud ed enti Nord/Sud per l’implementazione, un Consiglio Britannico-Irlandese e una Conferenza Intergovernativa. Gli Accordi coprivano anche una serie di altre questioni di vitale importanza, come le forze di polizia, la giustizia penale, i diritti civili, la liberazione dei prigionieri, il disarmo e la smilitarizzazione.

Gli Accordi hanno un’importanza fondamentale perché costituiscono “una vera opportunità storica per un nuovo inizio” fondato sulla partnership, l’uguaglianza e il rispetto reciproco, e sull’impegno totale e assoluto a ricorrere esclusivamente a mezzi democratici e pacifici per risolvere le differenze politiche. Con un esercizio di autodeterminazione senza precedenti, gli Accordi furono approvati dalla stragrande maggioranza del popolo irlandese che li ha votati in referendum separati, a nord e a sud, il 22 maggio 1998.

Le elezioni della prima Assemblea Nordirlandese ebbero luogo il 25 giugno 1998, il potere venne trasferito per la prima volta alla nuova Assemblea e all’Esecutivo il 2 dicembre 1999.

Ricostruire la fiducia e ridare slancio

I disaccordi insorti tra i partiti, principalmente sulla riconsegna delle armi illegali, causarono l’interruzione dei lavori dell’Assemblea e nell’ottobre del 2002 l’Esecutivo e l’Assemblea vennero sospesi.

Per ridare slancio al processo, il 1° maggio 2003 i governi emanarono una Dichiarazione Congiunta per definire le aree dove si potevano fare progressi e continuarono a lavorare con i partiti per consentire il pieno reintegro delle due istituzioni e la piena attuazione degli Accordi.

Il 28 luglio 2005 l’annuncio che l’IRA aveva cessato le operazioni armate permise di riavviare i negoziati. Questi sforzi culminarono nella pubblicazione degli Accordi di Sant’Andrea nell’ottobre del 2006, che si concentravano nell’assicurare ulteriori progressi sulla condivisione del potere, la giustizia e le questioni relative alle forze di polizia.

Reintegro delle istituzioni, 8 maggio 2007

I progressi compiuti in quest’area permisero di reintegrare l’Assemblea e l’Esecutivo l’8 maggio 2007. Quel giorno Ian Paisley, leader del DUP, e Martin McGuinness dello Sinn Féin furono nominati rispettivamente Primo Ministro e Vice Primo Ministro dell’Irlanda del Nord. Successivamente Peter Robinson sostituì Ian Paisley a capo del DUP e come Primo Ministro nel giugno del 2008.

Con il reintegro delle istituzioni decentrate, il Consiglio Ministeriale Nord/Sud (NSMC) poté riunirsi di nuovo e gli enti per l’implementazione Nord/Sud poterono funzionare pienamente. La quinta assemblea plenaria dello NSMC ebbe luogo ad Armagh il 17 luglio 2007, presieduta dal Primo Ministro Ian Paisley, dal vice Primo Ministro McGuinness e dal Taoiseach Bertie Ahern. Inoltre la prima riunione plenaria del Consiglio Britannico-Irlandese (BIC) dopo il reintegro si svolse a Belfast il 16 luglio 2007.

 Partnership & Cooperazione paninsulare

Il governo irlandese è impegnato a promuovere la partnership e ad approfondire le relazioni economiche, sociali e culturali fra entrambe le parti presenti sull’isola d’Irlanda. In una riunione significativa a Farmleigh House a Dublino il 4 aprile 2007, l’allora Taoiseach Bertie Ahern e Ian Paisley del DUP sottolinearono il loro impegno a costruire relazioni in uno spirito di amicizia e reciproca comprensione e attraverso una partecipazione attiva a partire dal reintegro delle istituzioni nordirlandesi l’8 maggio 2007. 

Come riconoscimento delle sinergie che si possono acquisire attraverso una cooperazione paninsulare nell’economia, nelle infrastrutture, nella pianificazione del territorio, nella regione di confine e grazie a una maggiore cooperazione nei servizi pubblici transfrontalieri come l’istruzione pubblica e l’assistenza sanitaria, negli ultimi anni si è posta un’attenzione particolare a sviluppare la collaborazione in queste aree. Nell’ottobre del 2006 fu lanciato uno Studio Globale sull’Economia Paninsulare, che stabilisce i meccanismi economici per la collaborazione nord-sud, oltre a proposte concrete per le iniziative economiche.

Il capitolo paninsulare nel Piano di Sviluppo Nazionale del governo per il 2007-2013 enuncia le proposte per gli investimenti Nord/Sud del governo irlandese. Misure chiave già in atto comprendono un massiccio programma di investimenti per la rete stradale transfrontaliera, il ripristino del Canale dell’Ulster da Clones a Lough Erne e l’introduzione di un mercato unico per l’energia elettrica nell’isola.

Relazioni Britannico-Irlandesi e Processo di Pace

Nel corso degli ultimi trent’anni il contesto in cui il governo irlandese ha perseguito i suoi obiettivi in relazione al processo di pace in Irlanda del Nord è cambiato. Le relazioni britannico-irlandesi sono sfaccettate, influenzate dai legami storici, dalla prossimità geografica e dai forti rapporti economici. Tra le due isole esiste una vasta rete di connessioni individuali. Molte persone nate in Irlanda vivono e lavorano in Gran Bretagna. Le relazioni britannico-irlandesi si evolvono verso un maggior grado di comprensione e un più ampio riconoscimento di interessi comuni ad ogni livello.

Sostegno internazionale al Processo di Pace

Il processo di pace in Irlanda del Nord ha sempre beneficiato di un ampio sostegno da parte della comunità internazionale, compresi i nostri partner nell’Unione Europea, gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e altri paesi. Il supporto internazionale si è incentrato sull’appoggio politico per il processo di pace in evoluzione e l’assistenza pratica nei settori della rigenerazione economica e la riconciliazione transfrontaliera, tra cui il Fondo Internazionale per l’Irlanda e i Programmi dell’Unione Europea per la Pace e la Riconciliazione in Irlanda del Nord e le sei contee di confine. Il governo irlandese si è impegnato a condividere la sua esperienza del processo di pace e a collaborare con gli altri ove ciò si dimostri utile.

 

Department of Foreign Affairs
Northern Ireland Office
The Northern Ireland Assembly
The Northern Ireland Executive
Office of the First Minister and Deputy First Minister
North South Ministerial Council
British Irish Council
Northern Ireland Human Rights Commission
Equality Commission for Northern Ireland
Northern Ireland Statistics
Ordnance Survey of Northern Ireland
International Fund for Ireland
Special EU Programmes Body
Police Service of Northern Ireland
Ireland Policing Board
Office of the Police Ombudsman for Northern Ireland
Alliance Party
Democratic Unionist Party
Progressive Unionist Party
Sinn Féin
Social Democratic Labour Party
Ulster Unionist Party



North- South Bodies

Intertrade Ireland
Waterways Ireland
Food Safety Promotion Board
Special European Union Programmes Body
Foyle, Carlingford and Irish Lights Commission
Foras Na Gaeilge
The Ulster Scots Agency


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