L’Architettura
L’età antica
I primi esempi di architettura irlandese ancora visibili sono le tombe megalitiche. Queste grandi tombe risalenti al periodo Neolitico (3700-2000 a.C.) sono costituite da grandi pietre di dimensioni e forme variabili. Il dolmen è una tomba di forma semplice, formata da tre o più pietre erette che sorreggono una o due pietre di coronamento. Queste ultime possono essere lunghe fino a sei metri. La tomba a camera, una stanza di sepoltura rettangolare formata da grosse pietre e di solito coperta da un tumulo, è un monumento funebre più complicato.
Una tomba megalitica più elaborata è la tomba a corridoio (passage grave), formata da una o due tombe a camera, coperte da un grande tumulo di terra a cui si accede attraverso un corridoio, il cui ingresso è situato all’esterno del tumulo. Queste tombe risalgono al 3000 a.C.. Gli esempi più noti sono Newgrange, Knowth e Dowth, situate a distanza ravvicinata nella valle del fiume Boyne vicino Drogheda. Il tumulo di Newgrange è alto quasi 11 metri e ha un diametro di 85; il corridoio è lungo circa 19 metri. Il tetto è costruito con la tecnica del “corbelling”, collocando strati di pietre piatte una sull’altra, ciascuno strato si protende all’interno sopra quello sottostante. Le tombe a corridoio sono opera di una civiltà progredita e ben organizzata. A Newgrange una piccola apertura collocata sopra lo stretto passaggio d'ingresso permette a un raggio di sole di illuminare la camera centrale all'alba del solstizio d'inverno (21 dicembre, il giorno più breve dell’anno). A differenza di altre tombe megalitiche, alcune pietre nelle tombe a corridoio sono decorate con motivi geometrici.
Durante l’Età del Bronzo (2000-500 a.C.) comparvero tombe megalitiche più piccole. Esse avevano camere di sepoltura circondate da pietre su tre lati ed erano coperte da un tumulo cuneiforme. Gran parte delle tombe dell’Età del Bronzo, tuttavia, sono semplici compartimenti rivestiti di pietra per sepolture individuali.
La costruzione di grandi fortificazioni risale probabilmente all’Età del Ferro (dopo il 500 a.C.). Vennero eretti grandi forti circolari di pietra, spesso sulla sommità di colline. Uno dei monumenti più impressionanti del periodo è Dún Aengus sulle Isole Aran, un’enorme fortezza semicircolare in pietra costruita sul bordo delle alte scogliere con forti protezioni difensive. I fortini più piccoli ad anello, costruiti in pietra o terra, servivano probabilmente come abitazioni fortificate. Un altro tipo di abitazione, il “crannóg”, era un’isola artificiale di pietra e legno costruita in mezzo a un lago.
Periodo paleocristiano e Medioevo
Non resta traccia delle chiese in legno del periodo paleocristiano. Sul picco roccioso di Skellig Michael, al largo della costa del Kerry, c’è un gruppo di oratori e capanne ad alveare, tutti costruiti con la tecnica del “corbelling”, a formare un monastero primitivo. Nella contea di Kerry, il Gallarus Oratory è una costruzione simile. Anche se questi edifici possono risalire al XII secolo, la tecnica di costruzione mostra ancora influenze dell’Età della Pietra. Le prime chiese in pietra sono strutture piccole, semplici, con scarse o nessuna decorazione. Pochissime di loro risalgono a prima del 900 d.C.. La torre circolare irlandese si ritrova in molti luoghi dell’isola. Queste torri, costruite dal X al XII secolo, sono strutture in pietra alte e snelle, che si restringono in cima, con un tetto conico. Spesso sono più alte di 30 metri. Le torri circolari si trovano nei siti monastici e il loro scopo primario sembra essere stato quello di campanili. Tuttavia l’ingresso su un livello rialzato indica che potrebbero aver avuto anche una funzione difensiva.
I primi esempi di architettura romanica in Irlanda risalgono al XII secolo. Questo stile architettonico, influenzato dalle chiese riccamente decorate che si trovano anche altrove in Europa, rispecchia i contatti sempre più frequenti con il mondo esterno. L’esempio migliore è la Cappella di Cormac sulla Rocca di Cashel, nella Contea di Tipperary. Sebbene le chiese irlandesi rimanessero di piccole dimensioni, erano rinomate per le elaborate sculture sui portali e sugli archi del presbiterio. C’è un ampio uso dei motivi tradizionali, come quelli a intreccio o a soggetto animale, che si possono ammirare sullo spettacolare portale della Cattedrale di Clonfert.
I nuovi ordini monastici che arrivarono nel XII e XIII secolo (Cistercensi, Domenicani, Francescani) ebbero una forte influenza sull’architettura. Essi costruirono chiese cruciformi più grandi con le navate laterali separate da arcate. Attigui alla chiesa, gli edifici domestici erano raggruppati intorno a un chiostro.
Dall’arrivo degli anglo-normanni in poi l’architettura irlandese fu fortemente influenzata dall’Inghilterra. I normanni costruirono grandi cattedrali in stile primo gotico nelle principali città. Queste erano caratterizzate dall’uso di archi ogivali. Tra gli esempi più rimarchevoli ci sono le due cattedrali di Dublino, Christ Church e San Patrizio, entrambe completate nella prima metà del XIII secolo.
Le prime difese costruite dai normanni erano tumuli di terra con fortificazioni lignee in cima. In breve tempo cominciarono a costruire castelli in pietra più consistenti, come quelli di Trim nella Contea di Meath e di Carrickfergus nella Contea di Antrim, ciascuno con una massiccia fortezza rettangolare. Il castello di Cahir del XV secolo nella Contea di Tipperary, circondato da alte mura di recinzione e difeso da otto torri, è la fortezza feudale più imponente ancora visibile.
L’inizio del XV secolo vide l’emergere della “tower house”, una residenza in pietra rettangolare fortificata e a diversi piani. Sull’isola se ne trovano centinaia di esempi. Un esemplare particolarmente elaborato di “tower house” è il Castello di Bunratty nella Contea di Clare, oggi completamente restaurato. Le “tower house” continuarono a essere costruite in grande numero per tutto il XVI e inizio del XVII secolo, un periodo turbolento della storia irlandese. C’è anche un numero impressionante di residenze semi-fortificate, influenzate dall’architettura in stile Tudor inglese. Nelle città irlandesi restano relativamente pochi edifici di questo periodo, ma un esempio ben preservato è Rothe House a Kilkenny. Dà un’idea delle belle case mercantili che dovevano costeggiare le strade della città in quel periodo, con gli archi che conducevano nei cortili. La casa rispecchia l’architettura urbana inglese del periodo.
Periodo classico
Gli edifici classici non compaiono in Irlanda fino al tardo XVII secolo. Un esempio precoce di residenza (in rovina), che è chiaramente una casa di campagna classica anziché un castello difensivo, è Eyrecourt, nella Contea di Galway, costruito intorno al 1660. Beaulieu nella Contea di Louth è un eccellente esempio superstite del tipo di casa di campagna irlandese pre-palladiana un tempo diffusa.
Il primo edificio pubblico classico fu il Royal Hospital di Dublino. Progettato da Sir William Robinson e costruito nel 1680-84, fungeva da residenza dei soldati in pensione sul modello di Les Invalides a Parigi. Gli edifici sono disposti intorno a un cortile ad archi, con la grande sala e la cappella su un lato e le abitazioni sugli altri tre. Il complesso è stato completamente restaurato.
L’architettura palladiana, ispirata dagli edifici e, più frequentemente, dalle pubblicazioni dell’architetto italiano del XVI secolo Andrea Palladio, cominciò a comparire in Irlanda all’inizio del 1700. La casa di campagna palladiana più grande e sontuosa è Castletown, nella Contea di Kildare. Progettata da Alessandro Galilei e da Sir Edward Lovett Pearce, fu completata tra il 1722 e il 1732: è formata da un blocco centrale, un palazzo romano, collegato a due ali di servizio da colonnati curvi di colonne ioniche. Gli interni sono famosi per gli elaborati stucchi dei fratelli Francini. In questo periodo furono costruite diverse altre residenze palladiane, molte progettate dal tedesco Richard Castle.
L’architetto palladiano più importante del suo periodo fu Sir Edward Lovett Pearce. Il suo edificio più famoso è il vecchio Parlamento (oggi la Banca d’Irlanda) a College Green, Dublino. Progettato nel 1728, ha un cortile anteriore a piazza circondato su tre lati da colonnati ionici ed è il primo edificio pubblico palladiano di grandi dimensioni nel paese. Richard Castle invece firmò Leinster House (1745), progettata come residenza di città dei Duchi di Leinster e oggi sede del Parlamento, e il Rotunda Hospital, progettato nel 1751.
Alla fine del XVIII secolo lo stile palladiano cedette il passo al Neoclassicismo, che si rifaceva direttamente all’antica Roma. Il grande architetto di questo periodo fu James Gandon (1743-1823). Gandon progettò alcuni dei più begli edifici pubblici di Dublino compresa la Dogana (Custom House), iniziata nel 1781, e Four Courts, iniziato nel 1786. Entrambi gli edifici presentano imponenti facciate a colonnato sul lungofiume e ognuna è sormontata da una magnifica cupola. Francis Johnston (1760-1829), che progettò il General Post Office in O'Connell Street a Dublino, completato nel 1818, incarna la maggiore sicurezza sfoggiata dagli architetti irlandesi nel periodo successivo a Gandon.
Periodo moderno
L’inizio del XIX secolo vide l’emergere di architetti professionisti irlandesi. Il Royal Institute of the Architects of Ireland fu istituito nel 1839. I primi decenni del secolo videro la costruzione di una grande quantità di edifici. Molta dell’architettura del periodo è caratterizzata dal Neoclassicismo internazionale all’epoca diffuso in Europa e in America. Buoni esempi sono Carlow Court House, di William Morrison (1828), e la Chiesa di Nostra Signora del Rifugio a Dublino, di Patrick Byrne (1850).
Il revival dello stile gotico di solito è associato con la costruzione di chiese; gli esempi di questo tipo sono numerosi. Si caratterizzano per le torri alte e sottili e guglie a punta circondate da pinnacoli più piccoli; hanno in genere una pianta rettangolare con una torre quadrata e spesso delle merlature. Tra i migliori esempi di architettura ecclesiastica del periodo ricordiamo la Cattedrale di St Fin Barre a Cork, di William Burgess (1867), e la Cattedrale di St Colman a Cobh, iniziata nel 1868 da E.W. Pugin e G.C. Ashlin. Lo stile gotico fu adottato per l’architettura domestica nella costruzione del Castello di Ashford nella Contea di Mayo (1870 circa), progettato da J.F. Fuller.
Nel tardo XIX secolo ci fu un breve revival celtico nell’architettura associato al movimento letterario gaelico. Un esempio tipico è la Cappella Honan a Cork, di James F. McMullen (1915). Tuttavia, sebbene l’idea di un revival celtico sembrasse molto promettente, la sua influenza sull’architettura irlandese fu circoscritta.
L’influenza del movimento moderno si percepì dapprima nell’architettura domestica e in generale negli edifici di piccole dimensioni. Il primo edificio moderno significativo fu il terminal dell’Aeroporto di Dublino, progettato da Desmond FitzGerald (1940). Un edificio importante del periodo postbellico fu il Busárus (il terminal degli autobus di Store Street), sempre a Dublino, progettato da Michael Scott (1953), uno dei massimi rappresentanti dell’architettura moderna in Irlanda.
Negli anni ’60 e ’70 ci fu una considerevole espansione dell’architettura soprattutto nel settore della costruzione di fabbriche, di strutture dedicate all’istruzione e di chiese. Fabbriche come la Carroll's a Dundalk, degli architetti Ronald Tallon, Scott, Tallon, Walker (1970), dimostra la capacità degli architetti irlandesi di creare paesaggi industriali attraenti. Scuole come la Birr School di Peter e Mary Doyle (1980) uniscono nuove teorie educative, rigorosa disciplina e tecnologia locale. Nel settore della costruzione di chiese, Liam McCormick è considerato un architetto assai significativo. Un bell’esempio del suo lavoro è la chiesa di St Aonghas a Burt, nella Contea di Donegal.
Negli anni ’80, in un periodo di ridotta attività edilizia, tra gli architetti nacque un dibattito sullo sviluppo della nuova architettura irlandese con una maggiore attenzione per il contesto, l’ambiente e l’urbanistica.
Il restauro del patrimonio edilizio nazionale divenne sempre più importante grazie a progetti come il Royal Hospital a Kilmainham di John Costello, della Costello Murray Beaumont, e la successiva conversione dell’edificio nell’Irish Museum of Modern Art; il restauro della Custom House e del Castello di Dublino da parte dell’Ufficio Lavori Pubblici; e del Casino di Marino, Dublino, effettuato da Austin Dunphy e John Redmill.
L’edilizia popolare mostrò una nuova attenzione per il piano e il contesto stradali; l’inizio degli anni ’80 vide la fine dei condomini popolari con le porte d’ingresso degli appartamenti situate su ballatoi esterni. Progetti come il City Quay Housing di Dublino di Burke-Kennedy Doyle; Rutland Street della Dublin Corporation Architects Housing Department; e Share Housing, a Cork, di N. Hegarty, dimostrano come la strada sia diventata determinante nella progettazione. Nacque così una nuova edilizia a dimensione umana, con una netta separazione tra la sfera del pubblico e del privato.
Anche l’edilizia privata subì un radicale cambiamento con progetti innovativi ed eleganti destinati alla progettazione di abitazioni ad alta densità urbana, come Oak Apple Green di Denis Anderson. Nuovi standard nel design degli appartamenti e interpretazioni creative dell’architettura locale si possono apprezzare in progetti come Mount Shannon Housing di Murray O'Laoire.
Negli anni ’90 ci fu una nuova attenzione sull’architettura e l’urbanistica con l’introduzione di incentivi fiscali per lo sviluppo di aree degradate nei principali centri urbani e città. Un esempio di importante iniziativa urbanistica intrapresa negli anni ’90 è il Temple Bar, un’area di Dublino oggetto di un concorso chiuso per un piano di ristrutturazione architettonica. Si sta costruendo un’ampia gamma di nuovi tipi di edifici progettati da vari architetti, per assicurare un’integrazione unica di nuovi utilizzi culturali, nuovi spazi urbani, abitazioni e crescita commerciale.
Lo sviluppo di altre aree urbane ha seguito un modello simile. Due esempi notevoli sono lo Historic Area Restoration Project (HARP) a Smithfield, sulla riva nord del Liffey, e l’opera della Docklands Development Authority nei pressi dell’International Financial Services Centre.
Città e grandi centri urbani
L’Irlanda rimase fuori dall’Impero Romano e fu così esclusa dai principali benefici della civilizzazione romana: le città e i centri urbani. Di conseguenza, i primi insediamenti urbani ebbero origine nella società celtica e nacquero come primi monasteri cristiani. In mancanza di un’autorità centrale, queste istituzioni acquisirono un ruolo importante nella vita irlandese e le prime concentrazioni umane si svilupparono all’ombra dei grandi monasteri come quello di Clonmacnoise, nella contea di Offaly, e di Glendalough, nella Contea di Wicklow. Capanne e botteghe crebbero intorno alle mura circolari, le cui chiese e torri rotonde costituivano gli elementi di una città ecclesiastica.
Le più antiche città tipicamente europee con strade, mura e case di legno, furono i piccoli insediamenti commerciali dei vichinghi costruiti lungo la costa nel IX e X secolo. Wexford, Waterford e Limerick furono fondate in questo modo, mentre Dublino, fondata nell’841, si sviluppò fino a diventare un luogo importante nel commercio dell’Europa vichinga.
I colonizzatori normanni gettarono le fondamenta di una vasta rete urbana in Irlanda. Dal XII secolo in poi essi costruirono e incorporarono decine e decine di piccole città commerciali fortificate nell’area meridionale ed orientale dell’isola, molte delle quali erano situate lungo i fiumi o adiacenti a castelli feudali e abbazie. La città di Kilkenny, a cui fu concesso lo statuto nel 1207, ne è un buon esempio: si sviluppò come un disciplinato rettangolo di strade all’interno di un anello di mura di pietra, torri e porte. Distesa lungo il fiume Nore tra il castello e la cattedrale, aveva al suo interno una chiesa parrocchiale, diverse abbazie e importanti case di mercanti lungo la via principale. Youghal nella Contea di Cork rende l’idea della forte densità urbana all’interno dei bastioni di una città medievale: strade strette con case dai tetti a timpano, torri e chiese in prossimità ravvicinata. Athenry nella Contea di Galway conserva resti significativi delle sue mura, mentre a Drogheda, nella Contea di Louth, c’è la Porta di St Lawrence del XIII secolo.
La riconquista e la colonizzazione del XVI e inizio XVII secolo diedero inizio a una nuova era nella storia irlandese e a una nuova fase di pianificazione urbana. La città di Bandon nella Contea di Cork, fondata dal Conte di Cork all’inizio del XVII secolo, ha una pianta classica in cui appezzamenti regolari di terreno sono situati lungo le strade che si intersecano nella piazza del mercato. Come Derry, la sua struttura è ispirata agli ideali del Rinascimento e la sua pianta trova paralleli nella città coloniali del Nord e Sud America. Castlefinn, nella Contea di Donegal, uno dei molti villaggi coloniali costruiti nel nord dell’isola, si rifà ai principi rinascimentali su scala più modesta.
Il XVIII e l’inizio del XIX secolo portarono alcune delle maggiori conquiste della pianificazione urbanistica in Irlanda. Dublino divenne una delle più belle capitali europee, con strade ben proporzionate e piazze contornate da case in stile georgiano in mattoni rossi e abbellite da magnifici edifici pubblici. L’eleganza della Dublino georgiana si può ancora apprezzare a Merrion Square e Fitzwilliam Square.
Ovunque nel paese i proprietari terrieri crearono città, spesso progettate con piante grandiose il cui asse era incentrato su un monumento locale, la chiesa, l’edificio del mercato, o le porte della grande residenza locale. Tyrrellspass, nella Contea di Westmeath, è progettata come un semicerchio con la chiesa nel punto culminante. Templemore, nella Contea di Tipperary, ha una piazza allungata con il municipio nel punto focale. Queste città e villaggi hanno sempre case strette a tre o quattro piani con facciate a colori vivaci e, come da tradizione, le facciate dei negozi sono arricchite di elaborate decorazioni.