Economia Irlandese

L’economia irlandese ha avuto una crescita straordinaria nel periodo dal 1993 al 2007. Dopo aver consolidato i progressi fatti durante gli anni Novanta — caratterizzati dal fenomeno della Tigre Celtica — oggi è una delle economie più dinamiche, aperte e globalizzate del mondo, con un commercio estero e contatti di investimenti molto estesi.

Il successo dell’economia irlandese viene generalmente attribuito alla sua forza lavoro altamente qualificata e flessibile; al modello di partnership sociale, che implica una stretta cooperazione tra governo, sindacati e datori di lavoro; a misure governative che assicurano una macroeconomia stabile e attraggono gli investimenti stranieri; e all’appartenenza all’Unione Europea, che oggi costituisce un mercato di quasi 500 milioni di persone.

Negli ultimi cinque anni il commercio irlandese è cresciuto tre volte più in fretta del commercio mondiale globale e oltre l’80% di tutta la produzione manifatturiera viene venduto sui mercati internazionali. È un commercio che ha sviluppato una forte mentalità imprenditoriale e ha una delle percentuali più alte al mondo di nuove società in fase di avviamento.

L’Irlanda è uno dei paesi preferiti dalle società informatiche, farmaceutiche e mediche, e Dublino è uno dei centri finanziari in più rapida crescita al mondo. L’Irlanda è anche uno dei più importanti centri europei per i media digitali ed è stata scelta come sede europea da grandi società multinazionali, anche per la vasta gamma di attività di supporto disponibili.

L’Irlanda e l’Euro

La facilità con cui l’Irlanda si è qualificata per l’ingresso nella Euro Zona nel 1999 sottolinea l’eccezionale miglioramento dell’economia e delle finanze pubbliche del paese. L’introduzione dell’euro è stata bene accolta dalla comunità imprenditoriale irlandese, che l’ha considerata un passo logico nell’ulteriore integrazione dei mercati europei e un incentive all’affidabilità dell’Irlanda come destinataria di investimenti mobile internazionali.

Investimenti da e verso l’estero

Gli investimenti dall’estero hanno avuto un’importanza cruciale per lo sviluppo economico irlandese e hanno fornito decine di migliaia di posti di lavoro, diffondendo know-how e competenze tecnologiche all’interno di un’economia più vasta, collegandoli all’operosità autoctona, incrementando la produttività e sostenendo la crescita delle esportazioni.

Gli investimenti esteri da parte delle aziende irlandesi sono aumentati in modo considerevole negli ultimi anni, sebbene partissero da una base storicamente bassa. Questa tendenza emergente è coerente con gli andamenti osservati nelle altre economie avviate verso fasi di sviluppo più avanzate.

Istruzione e Formazione

L’istruzione e la formazione sono una componente vitale dell’economia irlandese, basata sulla competenza, e sono un investimento prioritario nel Piano di Sviluppo Nazionale del governo. L’Irlanda dispone di uno dei migliori sistemi scolastici del mondo e circa un milione di persone sono impegnate negli studi a tempo pieno.

Innovazione e Ricerca & Svilupppo

In Irlanda il settore della Ricerca & Sviluppo è cresciuto in modo straordinario negli ultimi anni, rispecchiando la massiccia iniezione di fondi nel settore da parte del governo. Le più importanti società del mondo vi hanno trovato una destinazione eccellente per le attività che si basano sulla specializzazione. La giovane forza lavoro irlandese ha dimostrato una particolare attitudine ed efficienza verso la raccolta, interpretazione e diffusione delle informazioni derivanti dalla ricerca. 

Imposte societarie

Dal 2003 il regime di imposte societarie in Irlanda è stato fissato al 12,5%. Questo tasso si applica a tutti profitti derivanti dal commercio societario. Sulle entrate non derivanti dal commercio (passive) si applica invece una percentuale del 25%. Le attività estere esistenti, già qualificate per la tassazione al 10%, continueranno ad essere sottoposte a questa percentuale privilegiata fino alla fine del 2010.

Commercio

Il volume totale del commercio irlandese si aggira sui 286 miliardi di euro, con un surplus commerciale di oltre 22 miliardi di euro. Quasi la metà deriva dai servizi, mentre i principali beni commercializzati sono i prodotti medici e farmaceutici, le macchine per ufficio e per l’elaborazione automatica dei dati e i prodotti chimici organici. I principali partner commerciali dell’Irlanda sono la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, il Belgio, la Germania, la Francia, l’Olanda e la Cina.

Industria e Servizi

Il settore industriale dispone di risorse altamente tecnologiche e qualificate. All’interno del raggruppamento dell’alta tecnologia, i settori più attivi al momento sono quello medico, delle scienze biologiche e dell’informatica. Molte delle società più importanti del mondo hanno sussidiarie in Irlanda, le cui prestazioni sono davvero eccellenti rispetto a quelle base di altri paesi europei.

Il settore dei servizi in Irlanda rappresenta oltre la metà del PIL e il 65% dell’occupazione. Negli ultimi dieci anni la fornitura di servizi è cresciuta notevolmente, in gran parte come conseguenza della crescita nei servizi finanziari, nelle telecomunicazioni e nel turismo.

Tre agenzie governative si occupano dello sviluppo industriale in Irlanda. Forfás fornisce consulenza sulle politiche complessive e gestisce il coordinamento tra lo sviluppo industriale e la scienza, la tecnologia e l’innovazione nel paese. Enterprise Ireland aiuta a sviluppare imprese con sede in Irlanda ma con potenzialità di commercio internazionale. IDA Ireland ha il compito di reperire nuovi investimenti nel settore manifatturiero e dei servizi internazionali e di incoraggiare gli investitori stranieri diretti a espandere e sviluppare la loro attività in Irlanda.

Ci sono anche diverse agenzie di sviluppo locali come Shannon Development, istituita nel 1959 per promuovere l’Aeroporto Internazionale di Shannon, e Údarás na Gaeltachta, l’agenzia regionale responsabile dello sviluppo economico, sociale e culturale del Gaeltacht (le aree del paese in cui si parla irlandese).

 

Servizi Finanziari

Il Centro Internazionale dei Servizi Finanziari di Dublino (IFSC), istituito dal governo irlandese con l’approvazione dell’Unione Europea nel 1987, è riconosciuto come una sede importante per una gamma di servizi finanziari internazionali come i servizi bancari, il finanziamento per le attività, la gestione dei fondi, delle casse societarie e degli investimenti, la custodia e l’amministrazione, e per operazioni specifiche nel settore delle assicurazioni. Oltre 430 istituzioni internazionali hanno l’approvazione per operare nell’IFSC, mentre altre 700 entità gestate hanno l’autorizzazione a svolgere affari nell’ambito del programma del Centro. 

 

Agricoltura

Su una superficie di circa 7 milioni di ettari, 5 milioni sono utilizzati per le coltivazioni agricole, comprese le foreste. I settori più sviluppati sono di gran lunga la carne bovina e i prodotti caseari. I prodotti agricoli più importanti sono orzo, grano, patate e funghi.

L’agricoltura fornisce un contributo significativo all’economia irlandese. Insieme il settore agricolo e quello delle bevande costituiscono circa il 9% del PIL, pari a 8 miliardi di euro di esportazioni, e forniscono lavoro a oltre 160.000 persone. In particolare, l’industria riveste un ruolo importante in ambito nazionale.

Pesca

L’industria ittica irlandese dà lavoro a oltre 15.000 persone e fornisce un contributo significativo al tessuto economico e sociale delle numerose piccole comunità diffuse principalmente nelle aree rurali, o delle cittadine e dei paesi situati lungo i 3.172 chilometri di coste.

 

Turismo

Ogni anno circa 9 milioni di turisti visitano l’Irlanda, spendendo circa 4,5 miliardi di euro e sostenendo oltre 230.000 posti di lavoro. Tourism Ireland è stato creato nell’ambito degli Accordi del Venerdì Santo del 1998 per coordinare l’operato dei due enti del turismo presenti sull’isola: Fáilte Ireland e l’Ente del Turismo dell’Irlanda del Nord (Northern Ireland Tourist Board). Il successo dell’industria del turismo in Irlanda si fonda su tre elementi: la gente irlandese, la cultura del paese e la sua bellezza fisica.

Radio e Televisione

Il servizio radiotelevisivo nazionale è operato dalla Radio Telefís Éireann (RTÉ), l’ente pubblico per le trasmissioni che dispone di due canali televisivi e cinque radiofonici. La RTÉ è finanziata dalle tasse sulle concessioni governative e dalla vendita di spazi pubblicitari. Oltre alla vasta disponibilità di programmi radiotelevisivi britannici, in Irlanda stanno conquistando un pubblico sempre maggiore anche le trasmissioni via satellite.

Il pubblico di lingua irlandese è servito da un canale radiofonico dedicato, Radio na Gaeltachta (operato dalla RTÉ) e da TG4, un canale televisivo indipendente in irlandese. Il Radio and Television Act del1988 ha istituito la Broadcasting Commission of Ireland (ufficialmente la Commissione Indipendente Radiotelevisiva), responsabile della concessione delle autorizzazioni e  della supervisione delle attività di trasmissione delle radio e delle televisioni indipendenti.

Quotidiani

In Irlanda si pubblicano quotidiani da oltre trecento anni. Oggi ci sono vari quotidiani in formato standard e tabloid, due quotidiani serali e sei domenicali. Si pubblicano anche due settimanali in lingua irlandese: Lá e Foinse.

Esistono anche circa sessanta testate locali, di solito pubblicate con cadenza settimanale, e una grande varietà di riviste che trattano di attualità, questioni economiche e argomenti relativi al tempo libero.

 Siti Web

National Development Plan
Foras Áiseanna Saothair (National Training Authority) 
Higher Education and Training Awards Council
Further Education and Training Awards Council
National Centre for Partnership and Performance
National Qualifications Authority of Ireland
National Standards Authority of Ireland
Economic and Social Research Institute
Science Foundation Ireland
Irish Business and Employers Confederation
Central Bank of Ireland
Department of Enterprise, Trade and Employment
Forfás
IDA Ireland
Enterprise Ireland
Shannon Development
Údarás na Gaeltachta
Intertrade Ireland


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