Cultura

ARTE e CULTURA 

La cultura

L’Irlanda ha un passato e un presente di grande ricchezza culturale. Le tradizioni e leggende preservate dagli antichi poeti irlandesi hanno lasciato un variegato patrimonio di racconti mitologici e storici. A loro volta gli scrittori moderni hanno attinto a queste storie per arricchire le loro opere.

La lingua irlandese

La maggior parte della popolazione parlava irlandese fino all’inizio del XIX secolo, ma già nel 1891 la maggioranza parlava ormai solo inglese. L’irlandese appartiene alla famiglia delle lingue celtiche ed è strettamente correlato al gaelico scozzese, al gallese e al bretone. Dopo l’indipendenza lo Stato ne ha attivamente incoraggiato l’uso e l’ha resa la prima lingua ufficiale, mentre l’inglese è la seconda.

Gli ultimi dati mostrano che il 41% degli adulti dichiara di conoscere l’irlandese. È largamente parlato nelle aree del Gaeltacht, situate principalmente lungo la costa occidentale. Il Ministero dell’Arte, della Cultura e del Gaeltacht è responsabile della promozione del benessere culturale, sociale ed economico del Gaeltacht attraverso la Údarás na Gaeltachta (Gaeltacht Authority). La Irish Language Agency (Foras na Gaeilge) ha l’incarico di promuovere e incoraggiare l’uso dell’irlandese come lingua autoctona in tutta l’isola d’Irlanda. L’irlandese è materia fondamentale nelle scuole elementari e medie e sempre più istituti offrono lezioni esclusivamente in lingua (Gaelscoileanna). In irlandese ci sono una radio nazionale (Raidio na Gaeltachta) e una televisione (TG4). Il 1° gennaio 2007 è diventato la ventitreesima lingua ufficiale dell’Unione Europea.


Il teatro e la letteratura

Gli scrittori irlandesi danno un contributo significativo alla letteratura del mondo ormai da molto tempo, scrivendo sia in irlandese sia in inglese. La letteratura in irlandese risale al VI secolo. Nel XVII secolo, con la fine dell’ordine gaelico e della sua tradizione di mecenatismo, gli scrittori irlandesi iniziarono a preservare traccia dell’antica civiltà. Durante il XVIII e XIX secolo i membri del clero, gli insegnanti e i poeti continuarono a scrivere in irlandese. Uno dei poeti più conosciuti di questo periodo è Brian Merriman (1747-1805), autore di Cúirt an Mheán Oiche (Midnight Court), spesso tradotto in altre lingue. Nel XX secolo scrittori come Patrick Pearse (1879-1916) e Pádraic Ó Conaire (1882-1928) aprirono la letteratura irlandese alle influenze europee. Tra gli scrittori più importanti in lingua irlandese del periodo moderno ci sono voci eterogenee come quella di Liam Ó Flaitheartaigh (1896-1984), Maireád Ní Ghráda (1896-1971), Máirtín Ó Cadhain (1906-1970), Máirtín Ó Direáin (1910-1988), Seán Ó Riordáin (1916-77), Michael Hartnett (1941-99), Criostóir Ó Floinn (n. 1927), Gabriel Rosenstock (n. 1949), Liam Ó Muirthile (n. 1950) e Nuala Ní Dhomhnaill (n. 1952).

In inglese, lo scrittore satirico Jonathan Swift (1667-1745) scrisse I Viaggi di Gulliver (1726). Le opere teatrali, poetiche e in prosa di Oscar Wilde (1854-1900) continuano ad essere apprezzate in tutto il mondo. Tra i Premi Nobel irlandesi ricordiamo il commediografo e romanziere George Bernard Shaw (1856-1950) e il poeta e drammaturgo William Butler Yeats (1865-1939), le cui opere ispirarono il rinascimento moderno della letteratura irlandese.


James Joyce (1882-1941) scrisse Ulisse (1922), il pioneristico romanzo modernista riconosciuto da tutti come uno dei più grandi romanzi di tutti i tempi. Joyce ispirò l’opera dello scrittore satirico Brian O’Nolan (Flann O’Brien, 1911-1966), che scrisse anche in irlandese. Il Premio Nobel Samuel Beckett (1906-1989) aveva uno stile minimalista e scriveva spesso in francese. La sua opera teatrale Aspettando Godot (1953) è diventata un classico del Teatro dell’Assurdo. 

La generazione di poeti successiva a Yeats comprende Patrick Kavanagh (1904-67). Il suo realismo rurale ispirò Seamus Heaney (1939-2013), la cui visione del potere di redenzione della poesia gli valse il Nobel per la Letteratura nel 1995.

La narrativa irlandese continua ad essere molto apprezzata a livello internazionale. Negli ultimi anni diversi scrittori hanno vinto il Man Booker Prize: Anne Enright nel 2007, John Banville nel 2005 e Roddy Doyle nel 1993. In finale sono arrivati Colm Tóibín (nel 1999, 2004 e 2009), Sebastian Barry (2008) ed Emma Donoghue (2010). Il romanzo di Colum McCann Questo bacio vada al mondo intero ha vinto il National Book Award negli Stati Uniti nel 2009.

Le compagnie teatrali irlandesi come The Abbey, The Druid e The Gate portano le loro produzioni regolarmente in tour nei teatri internazionali e a loro volta ospitano le compagnie che visitano l’Irlanda.


Arte

Le prime forme d’arte in Irlanda sono le incisioni sui monumenti megalitici risalenti al 3500 a.C.. L’arte celtica raggiunse il suo apogeo con i manoscritti del Vangelo come il Book of Durrow e il Book  of Kells. Dopo il IX secolo, l’arte irlandese assorbì influenze vichinghe, romaniche e gotiche che produssero croci in pietra riccamente decorate.

Dalla metà del XVII secolo le arti decorative come l’oreficeria, gli stucchi e la lavorazione del vetro fiorirono contemporaneamente alla costruzione di edifici pubblici di grandi dimensioni. Sul finire del XIX e all’inizio del XX secolo i pittori irlandesi cercarono nuovi idiomi espressivi ispirandosi agli impressionisti francesi. Tra di loro ricordiamo William Leech (1881-1968), Walter Osborne (1859-1903), John Lavery (1856-1941) e Roderic O’Conor (1860-1940). Passando dall’Impressionismo all’Espressionismo, Jack B. Yeats (1871-1957) eccelle tra i contemporanei così come suo fratello, il poeta W.B. Yeats, nel campo letterario.


Altri artisti che abbracciarono lo stile espressionista astratto sono Louis le Brocquy (1916-2012), Norah McGuinness (1901-80) e Patrick Scott. Alla fine del XX secolo è emerso un nuovo stile marcatamente espressionista che annovera tra i suoi seguaci Brian Maguire, Eithne Jordan, Michael Mulcahy, Michael Cullen, Dorothy Cross e Alice Maher.

La scultura nel XIX secolo ebbe un carattere eroico e monumentale: ne sono un esempio le statue di Oliver Goldsmith ed Edmund Burke realizzate da John Henry Foley (1819-1974) e situate presso il Trinity College a Dublino. Questa tradizione proseguì nel XX secolo con le opere di Oisin Kelly (1915-1981), Seamus Murphy (1907-74) e Hilary Heron (1923-77), che sperimentarono nuove tecniche di fusione dei metalli e svilupparono uno stile scultoreo distintamente irlandese. La scultura contemporanea ha un carattere più astratto e intellettuale, come testimoniano le opere di artisti tra loro diversi come Edward Delaney (1930-2009), John Behan, Michael Warren, Eilis O’Connell, Kathy Prendergast ed Eileen MacDonagh.

Siti web

Ministero delle Arti, del Patrimonio Culturale e del Gaeltacht:

www.ahg.gov.ie

Culture Ireland

www.cultureireland.gov.ie

Údarás na Gaeltachta:

www.udaras.ie

The Arts Council:

www.artscouncil.ie

Crafts Council of Ireland:

www.ccoi.ie

Ireland Literature Exchange:

www.irelandliterature.com


Architettura

Per un paese di così piccole dimensioni, l’influenza globale degli architetti irlandesi è considerevole sia storicamente sia nella scena contemporanea.

Nel paesaggio irlandese le tracce lasciate dall’uomo sono tra le più antiche del mondo: le tombe megalitiche furono costruite infatti nel 3.500 a.C. Esse comprendono i dolmen  e le tombe a corridoio come quella di Newgrange nella Contea di Meath. Durante l’Età del Ferro (dopo il 500 a.C.) furono costruiti grandi forti circolari in pietra, generalmente sulla sommità di colline, come Dun Aengus nelle Isole Aran. Durante la prima epoca cristiana l’architettura irlandese fiorì di nuovo: ne sono un esempio le torri circolari, presenti solo in Irlanda, che facevano parte di importanti complessi monastici come quelli di Glendalough o Clonmacnoise. Il più spettacolare e antico sito cristiano sopravvissuto fino ai nostri giorni è Skellig Michael (ca VI-VIII sec d.C.), sull’Isola di Grande Skellig nell’Oceano Atlantico, un tempo abitata da monaci irlandesi. L’architettura irlandese è rinomata nel mondo per l’Era Georgiana (1714-1830), durante la quale furono costruiti vari capolavori come Castletown House in stile palladiano ((1729) nella Contea di Kildare e la Custom House di Dublino in stile neoclassico (1791). Anche le eleganti residenze georgiane di Dublino, le ampie piazze e i parchi frondosi risalgono a questo periodo. Nel campus universitario del Trinity College si incontrano molti capolavori, come la Biblioteca (1712) e la Casa di Provost (1759). Gli architetti irlandesi hanno dato un importante contributo a livello internazionale anche nel XVIII e XIX secolo. Nel 1729 James Hoban (1758-1831) vinse la gara per la progettazione della Casa Bianca per il presidente degli Stati Uniti George Washington.

Una degli architetti più famosi del primo XX secolo è Eileen Gray (1876-1976). Pioniera dell’Architettura Moderna, Gray visse a Parigi dove si occupò di progettazione di mobili oltre che della sua abitazione E-1027 a Roquebrune-Cap-Martin. Il Museo Nazionale d’Irlanda raccoglie molti dei suoi iconici progetti per mobili e modelli architettonici. Oggi l’opera degli architetti irlandesi sta trasformando le città di tutto il mondo, dall’Europa alla Cina e al Sudamerica, dove il progetto dei Grafton Architects per il nuovo campus universitario di Lima ha vinto il Leone d’Argento alla Biennale di Architettura di Venezia del 2012.


Musica

La musica ha sempre avuto un ruolo importante nella cultura irlandese, dal tradizionale accompagnamento musicale e cantato in occasione di feste e funerali, alla danza, ancora molto presente nelle comunità irlandesi di tutto il mondo. Nell’antichità l’arpa era lo strumento più importante: uno dei primi compositori di cui ci resta l’opera è Turlough O’Carolan (1670-1738), l’arpista cieco e uno degli ultimi appartenenti all’antica tradizione dei bardi.

Esiste anche una tradizione classica sul filone di quella praticata da altri compositori europei. La Dublino del XVIII secolo era un importante centro musicale e nel 1742 Händel la scelse per la prima del Messia. Nel XX secolo la musica tradizionale irlandese ispirò compositori moderni come Seán Ó Riada (1931-71).

Oggi la musica irlandese tradizionale è conosciuta in molti paesi grazie al successo di gruppi come Clannad, Chieftains, Altan, Dervish, Lúnasa e Anúna, che la eseguono in un contesto moderno senza compromettere l’integrità del suono originale. Il fenomeno Riverdance, con musiche di Bill Whelan, rispecchia questa versatilità in quanto unisce la migliore tradizione irlandese della canzone, della musica e della danza.

Il Comhaltas Ceoltóirí Éireann è un movimento culturale non-profit con centinaia di sedi in tutto il mondo e svolge un ruolo importante nello sviluppo e nella tutela della musica e della danza tradizionali.

In Irlanda ci sono tre orchestre professionali a tempo pieno, la più grande delle quali è la National Symphony Orchestra della RTÉ, oltre alla National Opera Company.

L’Irlanda ha anche dato un enorme contributo alla storia della musica rock con artisti di fama internazionale come U2, Rory Gallagher, Thin Lizzy, Boomtown Rats e Bob Geldof, Pogues, a cui in anni più recenti si sono aggiunti Cranberries, Snow Patrol e Frames, oltre a gruppi emergenti come The Script e Two Door Cinema Club. L’Irlanda è famosa anche per i suoi cantautori: Van Morrison, in particolare, è un artista di fama mondiale, ma anche Paul Brady, Christie Moore e negli ultimi anni Damien Rice e Lisa Hannigan hanno raggiunto un pubblico internazionale. L’Irlanda è protagonista anche della musica pop, con gruppi come Boyzone e Westlife, che hanno venduto decine di milioni di dischi in tutto il mondo.

Cinema

In Irlanda e sull’Irlanda si fanno film da quando i fratelli Lumiére girarono a Sackville  Street (oggi O’Connell Street) nel 1897. Rex Ingram, dublinese di nascita, fu un regista di film muti a Hollywood all’inizio del 1900. Nel 1910 l’americano Sidney Olcott girò The Lad from Old Ireland a New York e nella Contea di Kerry, il primo film mai realizzato in due continenti.

Durante tutto il secolo scorso la cinematografia irlandese ha avuto una produzione prolifica di film amatoriali, cinegiornali, pellicole di informazione e documentari, il più famoso dei quali è Mise Eire (1960) diretto da George Morrison.  Solo negli anni Settanta, tuttavia, una nuova ondata di film prodotti nell’isola cominciò a fornire un’eccellente alternativa alle rappresentazioni del Paese realizzate all’estero. L’industria cinematografica è cresciuta in modo significativo negli ultimi dieci anni e oggi il cinema irlandese è riconosciuto e apprezzato al pari del teatro e della letteratura. Sulle orme di Jim Sheridan e Neil Jordan, è nata una generazione di filmmakers che comprende i registi Lenny Abrahamson, Conor McPherson, Martin McDonagh e Kirsten Sheridan.

Negli ultimi anni i film irlandesi hanno vinto quasi tutti i più importanti premi internazionali, come la Palma d’Oro a Cannes (Il Vento che Accarezza l’Erba), l’Orso d’Oro a Berlino (Bloody Sunday) e il Leone d’Oro a Venezia (The Magdalene Sisters). Once ha vinto il prestigioso Premio per il Miglior Film Straniero agli Independent Spirit Awards, mentre Garage si è aggiudicato il premio C.I.C.A.E.  al Festival di Cannes del 2007. Negli ultimi anni due film irlandesi hanno vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio: Six Shooter nel 2006 e The Shore nel 2012.

Siti web

The Abbey Theatre:

www.abbeytheatre.ie

National Concert Hall:

www.nch.ie

Irish Museum of Modern Art:

www.modernart.ie

National Gallery of Ireland:

www.nationalgallery.ie

National Library of Ireland:

www.nli.ie

National Museum of Ireland:

www.museum.ie

Chester Beatty Library:

www.cbl.ie

Bord Scannán na hÉireann:

www.filmboard.ie


Sport

Tra gli sport più popolari ci sono le discipline tradizionali irlandesi: calcio gaelico, hurling e camogie, che si praticano quasi esclusivamente nell’isola e nelle comunità irlandesi all’estero. Gli incontri nel campionato panirlandese di hurling e football richiamano un grande pubblico durante i mesi estivi e culminano nelle finali, l’apice dell’anno sportivo irlandese, che si tengono a Croke Park a Dublino.

Il calcio è diffuso a tutte le età, dalla scuola al livello senior nelle competizioni nazionali. La squadra irlandese internazionale, che gioca con il nome di Repubblica d’Irlanda, negli ultimi anni ha ottenuto buoni risultati e gode del sostegno di tifosi entusiasti e amichevoli. La squadra si è qualificata per la Coppa del Mondo nel 1990, 1994 e 2002, ottenendo il miglior piazzamento nel 1990, quando raggiunse i quarti di finale. L’Irlanda si è anche qualificata per le finali del Campionato Europeo due volte, nel 1988 e nel 2011. Anche il rugby è uno sport popolare a livello internazionale, di club e di scuole. La federazione competente è la Irish Rugby Football Union (IRFU).

L’Irlanda prende parte al torneo annuale delle Sei Nazioni, che ha vinto in totale undici volte, l’ultima nel 2009. Inoltre la squadra di rugby ha conquistato i quarti di finale della Coppa del Mondo in cinque occasioni.

L’Irlanda ha un’ottima reputazione negli sport di campo come il tiro e la pesca e nelle discipline equestri, come il salto ad ostacoli e le corse. I cavalli di razza irlandesi sono considerati tra i migliori del mondo.

Dato che l’Irlanda ha oltre 3.000 chilometri di coste e numerosi canali interni, anche gli sport nautici hanno una lunga tradizione. Si pratica un gran numero di attività acquatiche per il tempo libero come la pesca, lo sci d’acqua, la canoa, il windsurf, le immersioni e il nuoto.

Nel paese ci sono oltre 400 campi da golf. Le squadre panirlandesi gareggiano nelle gare internazionali per dilettanti, mentre i principali tornei irlandesi del circuito professionista internazionale sono l’Irish Open e il Campionato della PGA irlandese. Nel settembre del 2011 l’Irlanda ha ospitato la Solheim Cup femminile presso il Golf Resort di Killeen Castle, nella Contea di Meath. La Ryder Cup si è svolta in Irlanda nel 2006 e l’irlandese Paul McGinley sarà il capitano della squadra europea nel torneo del 2014. Il 2010 e il 2011 sono stati anni eccellenti per i golfisti dell’Irlanda del Nord: Graeme McDowell, Rory McIlroy e Darren Clarke hanno vinto tre dei maggiori tornei, rispettivamente US Masters 2010, US Open 2011 e British Open 2011. McIlroy ha vinto il suo secondo torneo maggiore alla PGA americana del 2012 e oggi è considerato uno dei migliori golfisti del mondo.

L’Irlanda ha anche una ricca tradizione olimpica, dalle due medaglie d’oro vinte da Pat O’Callaghan nel martello nel 1928 e nel 1932 fino alle Olimpiadi di Londra 2012, dove ha vinto 5 medaglie, compreso l’oro di Katie Taylor nel primo torneo di boxe femminile nella storia olimpica. Negli anni grandi atleti come Ronnie Delaney, Sonia O’Sullivan e Michael Carruth hanno arricchito il medagliere irlandese.  L’Irlanda ha riscosso un grande successo anche alle Paralimpiadi di Londra 2012, dove ha vinto 16 medaglie tra cui due ori ciascuno per Michael McKillop (atletica) e Mark Rohan (ciclismo).

L’Irlanda ha ospitato i Giochi Olimpici Speciali nel giugno 2003. Oltre 7.000 atleti provenienti da 160 paesi hanno preso parte al più grande evento mai organizzato sull’isola.

Siti web

The Irish Sports Council:

www.irishsportscouncil.ie

Football Association of Ireland:

www.fai.ie

Irish Rugby Football Union:

www.irfu.ie

Gaelic Association of Ireland:

www.gaa.ie

Horse Racing Ireland:

www.horseracingireland.ie

Golfing Union of Ireland:

www.gui.ie

Special Olympics Ireland

www.specialolympics.ie

Olympic Council of Ireland:

www.olympicsport.ie



 

 

 

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